Cimitero Militare Italiano Wegscheid/Kleinmünchen 12.10.2012 SE Ambasciatore d’Italia a Vienna Eugenio d’Auria

e-mail:mario.eichta@gmail.com

21° Incontro italoaustriaco della pace in Austria

Delegazioni da Italia, Austria, Germania e Polonia

Il cimitero militare internazionale di Wegscheid bei Linz-Traun ha recentemente ospitato il 21° Incontro italo austriaco della pace a ricordo dei caduti e delle vittime civili della Grande Guerra.

Il Cimitero Militare Internazionale della Grande Guerra si trova ai margini di un distretto della città di Linz, in località Wegscheid bei Linz.

Per la vicina omonima stazione ferroviaria era conosciuto anche come Kleinműnchen.

Attualmente si trova nel territorio comunale di TRAUN, comune confinante con Linz, nella (Via) Lessingstrasse 24.

Nel riquadro italiano del Cimitero Militare, un tempo annesso al campo di prigionia, sono custoditi i resti mortali di 1.360 Militari Italiani, deceduti per tbc, tifo, colera e febbre spagnola o aggravamento a causa delle ferite di guerra. Complessivamente i soldati di varia nazionalità lì sepolti sono 5.163.

Per il malati più gravi, presenti nei vari campi di prigionia della Regione dell’Alta Austria, come Freistadt, Ebensee e Braunau am Inn, era disponibile con più di 1.000 posti letto il vicino ospedale militare del campo di prigionia di Marchtrenk, nel cui Cimitero Militare Italiano Mario Eichta ha organizzato nel 2009 una significativa edizione degli Incontri italo austriaci della pace.

Il Cimitero Militare Italiano di Wegscheid bei Linz/Traun è curato dalla Croce Nera Austriaca dell’Alta Austria.

La cerimonia, ideata e organizzata dal Comm. Mario Eichta, ha visto presenti numerose e qualificate delegazioni di Austria, Italia, Polonia e Germania.

Il Vescovo emerito di Linz Maximilian Aichern ha benedetto la targa con testo bilingue a ricordo della cerimonia internazionale, posta sulla parete esterna della chiesetta costruita dai prigionieri italiani.

Per la parte austriaca era presente tra i numerosi altri il presidente nazionale della Croce Nera Austriaca Peter Rieser con il Segretario Generale Col Alexander Barthou e con il Col Prof. Fritz Schuster, per la parte polacca il Vicepresidente della Regione di Cracovia Dr. Stanislaw Sorys e per la Germania il Col. Fritz Vollmöller del Deutsches Volksbund e una delegazione di Riservisti.

La delegazione italiana era cappeggiata da SE l’Ambasciatore d’Italia a Vienna Eugenio d’Auria, dall’Addetto Militare Col. Marco Centritto e dal Col. Francesco Fiore di Onorcaduti e dal Presidente Nazionale dell’Associazione dei Fanti d’Italia Maestro del Lavoro Antonio Beretta.

Presenti anche l’Associazione Storica Cime e Trincee di Venezia con il Vicepresidente Roberto Belvedere, il Presidente del Comitato per il cimitero austroungarico di Follina Marcello Tomasi, il Presidente dell’Associazione Forte Maso di Valli del Pasubio Cav. Ottorino Brunello, il Vicepresidente dell’Associazione Zenobi di Trieste Roberto Todero e Achille Serra della Festa della Fratellanza del Passo Paradiso(Tonale).

Verso la fine della cerimonia è stata raccolta della terra del cimitero, da inviare in Sicilia a Mongiuffi Melia, in Prov. di Messina, alla nipote della sorella gemella del Bersagliere Antonino Parisi(1879) che partito diciottenne per il fronte, fu fatto prigioniero e inviato nel campo di prigionia di Wegscheid bei Linz-Traun, dove morì.

Numerosi i Sindaci e le Sezioni ANA con i vessilli sezionali di Trento, Verona, Valdagno, Vicenza, Venezia e Conegliano, con Gruppi ANA e rappresentanze di numerose altre Associazioni dalle province di Novara, Treviso e Trieste. Particolarmente apprezzato nei suoi interventi canori specifici il Coro Alpino Trentino di Gardolo che si è esibito anche il giorno dopo a Linz all’apertura del Congresso della Croce Nera Austriaca, dove Eichta ha avuto l’onore di tenere un discorso ufficiale, di illustrare il futuro lavoro della Croce Nera dell’Alta Austria in Italia e nel contempo di rappresentare al Congresso l’Italia.

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